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Le origini del Carnevale di Viareggio

15-02-2019 Le origini del Carnevale di Viareggio

Per la gioia di grandi e piccini quest’anno il periodo di Carnevale è un po’ più lungo e quando si parla di questa festa colorata e divertente è impossibile non pensare a Viareggio, la città toscana del Carnevale.
Ma vi siete mai chiesti quali sono le origini del Carnevale di Viareggio?
Questa è una manifestazione folkloristica che ha origine nel 1873, anno in cui si videro sfilare le prime carrozze addobbate in via Regia, proprio nel cuore della città e fu nel febbraio di quell’anno che dei giovani pensarono ad una sfilata di carrozze addobbate per festeggiare il Carnevale durante il martedì grasso.
Così dall’idea di alcuni ragazzi è nato il Carnevale di Viareggio come lo conosciamo adesso. Il Carnevale di Viareggio si è evoluto nel tempo così come la sua fama nel mondo.

I carri del Carnevale di Viareggio

I carri trionfali nacquero verso la fine del secolo, dei monumenti che venivano modellati da scultori e allestiti dai fabbri e i carpentieri che lavorano nei cantieri navali.
Il palcoscenico del Carnevale di Viareggio è cambiato all’inizio del 900 quando le sfilate furono trasferite da via Regia al Lungomare. Dal momento in cui i carri hanno potuto sfilare alla Passeggiata a mare, i Maestri carristi hanno potuto dare libero sfogo alla loro fantasia.

Dal 1921 ad oggi

Il 1921 è stato un anno che segna una svolta per il Carnevale di Viareggio perché i carri si animano a suon di musica e per la prima volta una banda sale su un carro, il “Tonin di Burio” che rappresentava un matrimonio celebrato in una casa colonica.
Nel 1923 invece i carri iniziano a muoversi, ad esempio fu creato un Pierrot che sbatteva le palpebre grazie a Giampieri. Due anni dopo Antonio D’Arliano insieme ai suoi collaboratori creò la tecnica della carta a calco, cioè la cartapesta, un materiale molto leggero ed economico che può permettere grandi costruzioni in movimento.
Nel 1930 con il pittore e grafico Uberto Bonetti nasce il Burlamacco, la maschera simbolo della città di Viareggio.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Carnevale di Viareggio riprese e nel 1954 fu scelto come evento mediatico ed infatti fu trasmesso in tv e dopo quattro anni la sua telecronaca andò in eurovisione. Nel 2001 è nata la nuova Cittadella del Carnevale, un complesso architettonico dedicato al Carnevale di Viareggio e alla sua conservazione. Possiamo visitare anche due musei, uno dedicato alla storia dei carri e l’altro al Carnevalotto, cioè una collezione di opere d’arte di grandi artisti ispirati al Carnevale.

Dalle origini del Carnevale di Viareggio arriviamo fino ai giorni nostri in cui questa manifestazione continua ad essere una festa seguita da tutti, anche in televisione, tra feste diurne e notturne, carri che diventano opere d’arte e tanto divertimento.

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